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    FACCIAMO UN GIOCO - Emmanuel Carrère

    facciamo un gioco No, non ho smesso di leggere REGNO A VENIRE, ma come una scemetta oggi non me lo sono messo in borsa, convinta che non avrei avuto tempo. Invece tra un incontro e l'altro, a Milano, avevo un'oretta. La parte più corposa di quest'oretta l'ho spesa in libreria. La restante l'ho utilizzata per inziare a leggere questo racconto che non ho potuto non terminare appena ultimato il mio secondo incontro. Io oserei dire Geniale. Una racconto erotico? Non so. Sicuramente un esperimento di controllo a distanza, e un tentativo di seduzione attraverso la scrittura. Avrei voluto scriverlo io, o meglio, come credo tutte le donne lo abbiano letto, avrei voluto fosse indirizzato a me da qualcuno che amo. Ma io amo? No, ma vorrei, e vorrei trovare chi capisse che la passione e il sesso (estremo??) sono la cosa più bella solo con la persona che ami.


    Una delle cose che mi sono piaciute subito di te, è stata l'impressione che tu ci pensassi più della media.

     

     

    Bardamù - Vinicio capossela (Grazie emAnuele)

    Per quanto scura la notte è passata e non lascia che schiuma di birra slavata e una spiaggia e una linea di sabbia è il fronte di un addio gli altri si cambino l'anima per meglio tradire per meglio scordare Bum Bum Bum Bardamù Bum Bum Bum Bardamù Corazzieri Trapanati! All'armi in fila! Agli aerostati! Dirigibili all'idrogeno nell'aria si involano e le ballerine in fila danzano danzano leggere, leggere in tutù leggere, leggere di più della mia porcheria Sparato tra gli astri in pallone rigonfio di musica solo al richiamo più lontano voglio la notte e la voglio senza luna.. Ma niente canzoni d'amor mai più mi prendano il cuor la notte è passata e le nuvole gonfiano schiuma di Baltico e cenere e cenere avrò... Bum Bum Bum Bardamù Bum Bum Bum Bardamù leggere, leggere in tutù leggere, leggere di più della mia porcheria Se è circo che vogliono circo daremo e cariole di occhi e rimpianti e fosforo e zolfo e profumo di niente e di Nord e ancora si cambino l'anima per meglio tradire per meglio scordare... Ma niente canzoni d'amor mai più mi prendano il cuor la notte è passata e le nuvole gonfiano schiuma di Baltico e cenere e cenere avrò... (l'emozione è tutto nella vita, quando siete morti è finita... l'emozione è tutto nella vita, quando siete morti è finita...)

    ma quanto sono ignorante

    “Hai mai mangiato il riso senegalese?”
    “Non credo, non ricordo di averlo fatto”
    “E’ la prima volta che entri in casa di un senegalese” “
    Sì è la prima volta”
    “Non hai mai conosciuto un senegalese?” “
    Sì, cioè no, insomma non sono mai stata in casa di un senegalese”
     
    “Perché mi avvicini la carne nel piatto?”
    “Perché da noi si fa così con gli ospiti”
    “Ah non lo sapevo!”
    “…”
    “Beh grazie”
    “Era quella la parola giusta”
    “Quale parola?”
    “Grazie”
    “Ah.. scusa per non averla detta prima”
     
    Minchia quant’era buono

    LA PECORA NERA - Ascanio Celestini

    Elogio funebre del manicomio elettrico
    Ascanio Celestini - Pecora Nera 007-Manifesto

    Ho iniziato ridendo e alla fine non sapevo che fare, mi veniva da piangere. Non ho nemmeno avuto il tempo di sottolineare qualcosa. E cosa poi. Ascanio Celestini scrive come parla. E questo spettacolo è scritto divinamente. Mi ha fatto pensare. Mi ha fatto pensare che devo capire. Che tutti dovremmo sforzarci di capire. Non vi rovino la sorpresa. Vi lascio solo l'inizio di questo libricino.

     

     

     

     

    Io sono morto quest'anno.
    Tutti volevano morire quest'anno.

    Chi ha vissuto fino a oggi ha visto tutto quello che si poteva vedere.
    Ha visto i cani nello spazio, gli uomini sulla luna e un robot a rotelle su Marte. Ha visto esplodere New York, Londra e Madrid e non più soltanto Kabul e Baghdad. Ha visto l'ovetto Kinder che trasforma tutti i giorni dell'anno in una Pasqua infinita. Ha visto il latte in plovere, il vino in tetrapak e le fragole con l'aceto.

    Tutti volevano morire quest'anno perché dal prossimo non si vedrà più niente di nuovo. Il mondo si ripeterà come la replica di una trasmissione andata già in onda. Il futuro sarà un riassunto delle puntate precedenti. Da domani anche lo sterminio sarà uno spettacolo noioso.


    La solitudine cos'è?

    C’è qualcosa di bello nell’aria? Non lo sentite? ...Nemmeno io!
    Che c’è di male a non volersi bastare da soli? Secondo me nulla. È così bello condividere, che non vedo perché arrendersi all’idea di non condividere. A parte quel che cerco di fare quotidianamente con voi.. insomma condividere un risveglio, il profumo del caffè, lo strazio di una frettolosa e fredda mattina di lavoro in cui non vuoi uscire dal letto e vuoi che quel sole la smetta di batterti in faccia, l’avvolgente calore di un risveglio sotto le coperte in una mattina da passarcela tutta sotto le coperte.
    Ecco io dico che non c’è niente di male. L’importante è poterne fare a meno. L’importante è saper aspettare. L’importante è saper vivere prima con se stessi. Ecco.. io non voglio passare la vita a godermi i risvegli da sola. Ma adesso si. Adesso sto rientrando, dopo tanto tempo, in quella fase del: lasciatemi stare, non mi avete voluta? Bhe adesso non mi avrete, perché mi voglio tutta per me. Si, si, sono sprecata per voi che andate sempre di fretta, sono sprecata per voi che dovete lavorare, per voi che non avete un obiettivo, un sogno, ma solo tante cosa da fare e da dire e da creare per voi. Io voglio vivere un po’ per me, e non esistendo nessun altro che viva un po’ per me, voglio godermi questa totale compagnia di me stessa.

    L'Anello del Nibelungo 1

    L’anello del nibelungo è senza dubbio l’opera più ambiziosa di Leiji Matsumoto, che riprende tutti i suoi principali personaggi facendogli rivivere le mitiche gesta narrate da Wagner nel suo “Anello del Nibelungo”. Nell’opera originale i protagonisti sono Wotan, dio creatore e dominatore di tutto, ed Alberich, della stirpe dei nibelunghi. La serie di Matsumoto, grande appassionato sia di musica classica che di miti nordici, riprende le basi dell’opera nonché i personaggi principali, inserendo nel contesto tutti i suoi più grandi eroi. A questa grande avventura epica parteciperanno infatti Harlock e Tochiro, seguiti a ruota da Emeraldas, Maetel e tutto il resto della combriccola piratesca. Questa volta non saranno il paradiso o il sottosuolo i palchi dove l’opera verrà messa in atto (come nell'originale di Wagner), ma l’universo intero, che i protagonisti varcheranno con i loro vascelli spaziali.

    E adesso mi tocca procurarmi gli .


    190

    Era debole, ed io ero forte - allora -
    Così lasciò che lo guidassi dentro -
    Ero debole, e Lui era forte allora -
    Così lasciai che mi guidasse - a Casa.

    Non era distante - la porta era vicina -
    Non era buio - perché anche Lui - venne -
    Non c'era rumore, perché Lui non disse niente -
    Era tutto quello che mi premeva sapere.

    Il giorno bussò - e dovevamo separarci -
    Nessuno dei due - era il più forte - ora -
    Egli lottò - e anch'io - lottai -
    Non lo facemmo - tuttavia! 

    sillabe di seta

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    non mi piace più

    Mi piace la poesia Adoro sentire Ma non so scrivere Mi piace la musica Adoro ascoltare Ma non so suonare Mi piacciono i libri Adoro leggere Ma non so scrivere Mi piace la fotografia Adoro sognare a occhi aperti Ma non so fotografare Mi piacciono i film italiani Adoro ritrovarmici Ma non so sceneggiare Mi piace il teatro Lo adoro tutto Ma non so più recitare Mi piace l'arte Adoro incantarmi Ma non so far nulla

    LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO - Oriana Fallaci

     Nulla minaccia la tua libertà quanto il misterioso trasporto che una creatura prova verso un’altra creatura, ad esempio un uomo verso una donna, o una donna verso un uomo. Non vi sono né cinghie né catene né sbarre che costringono a una schiavitù più cieca, a un oblio altrettanto cieco dei tuoi diritti, della tua dignità, della tua libertà.

    Ti racconteranno un mucchio di storie sulla necessità del lavoro, la gioia del lavoro, la dignità del lavoro. Non ci credere, mai. […] Il lavoro è un ricatto che rimane tale anche quando ti piace. Lavori sempre per qualcuno, mai per te stesso.

    Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.

    LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO - Oriana Fallaci

    Di solito non mi va di leggere più di un libro dello stesso autore.. ma della Fallaci credo che presto ne leggerò un altro. In questo libro ho ritrovato molti (non tutti) dei miei pensieri, sul mondo, sulla vita, sulle donne, sugli uomini.. queste poche frasi non possono spiegare la grandezza (a parer mio) di quest’opera.

    il mondo è piccolo e strano.. (PS: terranova???!!??)

    MIRULLA scrive (22.54):

    CARA

    MA TIPO TRE SETTIMANE FA

    TI SEI UBRIACATA A MORTE A MORTE

    ?

    DA STARE MALE INTENDO

     

    SyLv ShAnKa scrive (22.57):

    girano le voci

    e ho pure vomitato l'anima

    ma tu??

     

    MIRULLA scrive (22.59):

    NO NO

    IO TI VIDI PROPRIO

    VICINO A TERRANOVA

    ERO NELLA MACCHINA DIETRO

    CON IL MIO BOY

    E VIDI UNA

    CHE TI SOMIGLIAVA

    IN UNA MACCHINA ROSSA

    ERI TU?

      

    SyLv ShAnKa scrive (22.59):

    abito li

    potevi fermarti

    mi hai riconosciuto mentre vomitavo l’anima dopo non so quanti anni

     

    MIRULLA scrive (23.00):

    MALEDETTA

    AHAHAHA

    stavo con zitimo

    quello doveva dire

    chi caz di gente frequenti

     

    SyLv ShAnKa scrive (23.00):

    infatti tu potevi dirgli la verità:

    che mi hai visto una sola volta per caso

    e non mi frequenti

    terranova ricordi come si chiamava il negozio che cera prima

     

    MIRULLA scrive (23.02):

    silvana

    come te

    Viva - overclocker's hell

    Direttamente dalla Biennale di Venezia, ho ricevuto due fantastici regali.. non vedo l'ora di avere un posto su cui appenderli!
    VIVA disegna fumetti sul nuovo realismo sociale che ritraggono la quotidianità dei tecnofili sotto forma di doujinshi, mimica culturale giapponese. Contrariamente ad un artista pop che mette la cultura al servizio dell’arte, VIVA è un professionista della cultura che parla per la generazione otaku offrendo, col suo lavoro e la sua vita, un quadro sconvolto del traffico delle culture all’interno del fenomeno della glocalizzazione.

    LOGO LAND - Max barry

    Divertente, da leggere in un boccone. L’autore ci tiene a precisare che sono fatti inventati, ma non lo fa per il lettore che lo capisce già dalle prime vicende. Lo fa per i cosiddetti avvocati poiché i nomi delle aziende protagoniste di questo romanzo sono veri e sono stati utilizzati senza nessuna richiesta di autorizzazione. Naomi Klein lo ha definito il primo thriller no global e consigliava di leggerlo subito prima che fosse censurato. Io l’ho fatto a distanza di qualche hanno. Purtroppo questo libro non è facile da trovare, ne hanno fatto la versione pocket, ma è comunque un’impresa. Se volete passare un paio di giorni in un surreale mondo, non tanto assurdo però, da cui poi è stato tratto un gioco online, vi consiglio di cercarlo.

    Logo land-Nel paradiso delle multinazionali e del liberismo sfrenato, il prodotto è l'unica religione e ciascuno è costretto ad assumere il nome della società per cui lavora e dove ogni mezzo è lecito per vendere la propria merce. Così la Nike non esita a mettere in pratica il piano marketing più ardito e cinico della storia: per garantire una copertura mediatica senza precedenti al lancio delle nuovissime Nike Mercury, arriva persino a uccidere. Ma l'agente governativo Jennifer Government è pronta a tutto pur di incastrare chi infrange la legge. Inizia così una caccia all'uomo destinata a svelare un complotto più intricato, che coinvolge istituzioni insospettabili e minaccia la stabilità dell'intero pianeta. Jennifer è l'unica che può sventarlo. Ma un passato oscuro e un tatuaggio misterioso fanno di lei un'eroina ambigua e sfuggente, perennemente in bilico tra la voglia di giustizia e una feroce, insopprimibile sete di vendetta…

     

    Pessoa

    La mia anima è una misteriosa orchestra;
    non so quali strumenti suoni e strida dentro di me:
    corde, arpe, timpani e tamburi.
    Mi conosco come una sinfonia.

    Nuntereggae più

    Abbasso e alè abbasso e alè abbasso e alè con le canzoni senza fatti e soluzioni la castità la verginità la sposa in bianco il maschio forte i ministri puliti i buffoni di corte ladri di polli super pensioni ladri di stato e stupratori il grasso ventre dei commendatori diete politicizzate evasori legalizzati auto blù sangue blù cieli blù amore blù rock and blues Eya alalà pci psi dc dc pci psi pli pri dc dc dc dc Cazzaniga avvocato Agnelli Umberto Agnelli Susanna Agnelli Monti Pirelli dribla Causio che passa a Tardelli Musilello Antonioni Zaccarelli Gianni Brera Bearzot Monzon Panatta Rivera D'Ambrosio Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Bongiorno Nureyev Raffa Guccini onorevole eccellenza cavaliere senatore nobildonna eminenza monsignore vossia cherie mon amour Uè paisà il bricolage il quindicidiciotto il prosciutto cotto il quarantotto il sessantotto le pitrentotto sulla spiaggia di Capocotta Cartier Cardin Gucci portobello e illusioni lotteria a trecento milioni mentre il popolo si gratta a dama c'è chi fa la patta a settemmezzo c'ho la matta mentre vedo tanta gente che non c'ha l'acqua corrente e non c'ha niente ma chi me sente e allora amore mio ti amo che bella sei vali per sei ci giurerei ma è meglio lei che bella lei vale per sei ci giurerei sei meglio tu nuntereggae più.

    pena di morte

    Può una pallottola sparata in cielo colpire qualcuno in una automobile?
    Può un uomo sparare pur non esenso legittima difesa?
    Può morire un ragazzo così?
    la pena di morte nel nostro paese esiste già.

    Si scusate, non ho parole, e non riesco a dire quel che voglio e quel che ho dentro.
    E quel che sta succedendo come risposta a questa tragedia sembra una assurda rivolta civile

    si si la pena di morte c'è già qui da noi

    Ciao GABBODJ

    Virtuale

    Mi mettono sempre un po' di soggezione questo tipo di incontri
    Il virtuale che prende forma e suono
    il virtuale che diventa reale.
    Però poi sono sempre contenta
    anzi di più.
    Piacere Armi, benvenuto nel mio reale.

    vicinanze

    Caso Meredith Kercher
    A me ha un po’ sconvolto
    sapere che ha studiato nel mio stesso liceo,
    che è nato e cresciuto a pochi chilometri da me,
    che aveva un blog su space live come noi,
    Io non so se sia lui o no.. e non lo conosco
    Ma la cosa mi rabbrividisce più di altre perché mi sembra così vicina a me.
    Ho pensato che davvero le pazzie più assurde le fanno le persone più normali
    Ho pensato che davvero tutto quello che scriviamo su un diario come sfogo
    un giorno potrà essere interpretato come i segni di un’esistenza inquieta e inquietante
    capace di commettere atrocità.
    Ho pensato che se un giorno uno mi uccide..
    leggendo il mio blog tutti penseranno che mi sia suicidata
    (e potrebbe succedere pure a voi tutte le volte che scrivete di essere depressi o giù di lì).
    Ho pensato poco e male,
    da campanilista
    da quella che adesso ci pensa perché la cosa è vicina.
    Non so se è così, ma mi inquieta e soprattutto rattrista.
    Eppure proprio io dovrei saperlo che da chi meno te l’aspetti..

    alla radio per caso

    Oggi c'ho in testa te, non so perché, domani chissà... perciò se ti va senti qua: I ricordi sono in fila e non mi mollano, ad uno ad uno salgono e mi tormentano. Sono in para, noia dura, dolce tortura, paura, come quella sera indeciso sul baciarti o meno, a parlare sul divano ore, la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente, cotto immediatamente. Ed era tipo "che c'importa di domani ?", stringimi le mani, ma I baci non risolvono I problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga. Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà, però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà. Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà, tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Forse domani un nuovo vento la mia passione soffierà via, chissà domani quale fuoco ecciterà I peccati miei, perché domani non ci sei, perché domani non c'e' "noi", perché domani, c'e' solo domani, domani. E ancora cambio umore se ti penso, e' un bel po' che non ti sento, ma non mi frega cosa stai facendo… lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare, e neanche so dove saranno I miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri. Sono ancora in piedi… la notte muore schiaccio l'acceleratore, oggi sarà un giorno senza te, domani pure.

    ho dimenticato i colori sul comodino giù

    Vorrei essere diversa. Vorrei essere meno così. Vorrei non fissare il vuoto.
    Vorrei che non fosse solo leggere libri e vedere film le uniche cose belle che faccio.
    Com’è dura essere così.
    Com’è dura trattenerle perché basta non devono più uscire
    Vorrei che uno stesse bene, e con lui tutta la gente che gli è intorno.
    Vorrei che uno non mi avesse mai scartata.
    Vorrei che io fossi diversa.
    ..isolata, indifesa, lontana, impazzita..
    Il tempo che sfugge
    Momenti sprecati
    Sto perdendo la testa e sono stufa di fingere di averla ritrovata.
    Fingere
    di piacermi
    di essere come voglio
    di stare bene
    di essere gratificata
    di essere in gamba
    di superarle tutte.
    Sogno un tavolino rotondo con le foglie gialle che mi cadono tra i capelli
    Sogno il mio cappotto verde e il mio cappello a pois rosa
    Un sole che riscalda dal freddo di una mattina invernale
    Un libro da leggere, con le penne colorate
    Niente pensieri, case da trovare,soldi da recuperare, lavoro da organizzare.
    Sono cambiata. Non ci riesco più come prima a concentrarmi a fare mille.
    Da un po’ di mesi faccio cento.
    Non mi piace questa cosa.
    E vorrei che quel che trovo e mi piace fosse per me qualcosa di più
    Cosa potrei volere di meglio?
    Volerlo. Desiderarlo.
    Purtroppo non è tutto così meccanico. Non c’è logica né ragione per queste cose.
    Se mi chiedo il perché, dico poche devo essere tutta scema.
    Che forse rientro in quei canoni di donne masochiste
    Che voglioso subire e dipendere e soffrire.
    A guardarmi sembrerebbe così.
    Per fortuna almeno in questo, so che sono diversa.. e va bene..
    un giorno si vedrà anche all’esterno.
    Voglio una birra, e poi un’altra birra e poi un cicchetto e poi una birra e poi un bailes e poi un B52.
    E voglio che la terra giriiiiiiiiiiiiiii

    Sto scherzando
    È tutto uno scherzo.

    Che burlona.

    Voglio una pelle splendida

    Come al solito credevo si trattasse della forma della piega dei pantaloni.. e invece sono ancora altre smagliature.
    Noooooooooo..

    WonderLand