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    aSpEttANdO GinO!!

    SABATO 31 MARZO
    WAKE UP!


    rock d'autore extra
    I RATTI DELLA SABINA
    I Ratti della Sabina sono un gruppo musicale formato da elementi provenienti dalla provincia dalla Sabina (Rieti). Il loro nome deriva dallo storico “ratto delle sabine”, provenendo dalla provincia Rieti, in Sabina, hanno fatto di un ratto stilizzato in un cartello stradale di pericolo il loro logo.
    Già dagli esordi la dimensione live è fondamentale per il gruppo. Apprezzano anche suonare come musicisti di strada, agli esordi a Piazza Navona a Roma, al Carnevale liberato di Poggio Mirteto del quale non mancano mai un appuntamento, ai festival come il Ferrara Buskers Festival. Dal vivo, spesso, suonano senza scaletta lasciando all'improvvisazione la successione dei brani. Agli inizi viaggiavano su due auto piene zeppe fino all'inverosimile, nel 2004 hanno acquistato un furgone che hanno finemente decorato in stile "murales" e che oramai è parte insostituibile della loro immagine.
    I Ratti nascono nel 1996 dall'incontro tra Stefano Fiori e Roberto Billi, i due frontmen, nonché autori dei brani. Si aggiungono man mano gli altri membri, prima la componente folk: Alberto Ricci alla fisarmonica e Alessandro Monzi al violino, poi quella rock: Carlo Ferretti alla batteria (e successivamente anche al pianoforte) e Valerio Manelfi al basso, alla fine Eugenio Lupi alla chitarra elettrica, il sound acquisisce sempre di più sonorità e ritmiche tipiche del folk rock, con una predilezione per il rock.
    Nel 1998 registrano e autoproducono il primo disco Acqua e terra, che verrà poi rimasterizzato e pubblicato nel 2004. Oltre ai sette compare la collaborazione di Paolo Masci che successivamente entra in pianta stabile nel gruppo.
    Nel 2001 registrano, in casa di Roberto Billi, Cantiecontrocantincantina, disco prodotto da UPRfolk, che si calcola abbia ventuto più di 5000 copie, per un disco che non è stato distribuito dalle grandi catene è un piccolo successo, ottenuto soprattutto in provincia di Roma grazie a Radio Rock che trasmette Il funambolo. Tra gli ospiti figurano Raffaello Simeoni e Margerita D'Ubaldo. Nel disco alcuni brani del precedente (Nel giorno della liberazione e La ciucca) e alcuni brani che verranno poi ripresi nel successivo: Linea 670 autobus della rete dei trasporti di Roma che attraversa un campo nomadi in zona Marconi, Il Giocoliere omaggio a Gianni Rodari, personaggio cui i Ratti sono particolarmente legati per l'insegnamento di "rimanere bambini", La tarantella del serpente, leggenda sabina (ma ne esistono di simili altrove, si pensi alla Fola del magalas dei Modena City Ramblers con Paolo Rossi che narra una leggenda simile in dialetto emiliano) che parla del Serpente Regolo.
    Nel 2003 pubblicano Circobirò, loro terzo album, probabilmente il migliore e quello che li porta ad una certa notorietà. Brani rock, melodie popolari, tarantella e combat folk, canzone d'autore e testi impegnati, sociali e politici, ma sempre con molta dolcezza e senza slogan e spesso molta ironia. Musica per le orecchie e per la mente. Roberto Billi firma la maggior parte dei brani, una parte minore quelli di Stefano, che nel frattempo è impegnato con la tesi di laurea. Grandi ospiti nell'album: Marino Severini dei Gang ne L'uomo che piantava alberi, ; Stefano "Cisco" Bellotti e Francesco Moneti dei Modena City Ramblers ne Il mercante; Andrea Ra, cantautore romano, ne Lo scemo del villaggio e poi di nuovo Raffaello Simeoni ex Novalia e Margherita D'Ubaldo, inoltre la grafica dell'album è completata da disegni di Francesco Musante. Ci sono citazioni: Fernando Pessoa (Il violinista pazzo), Bruno Ciammola (La morale dei briganti), Jean Giono (L'uomo che piantava alberi); c'è la cultura popolare La Tarantella Del Serpente e Il Pifferaio Magico in dialetto sabino; c'è l'omaggio a Gianni Rodari in il giocoliere.
    Nel 2005 esce A passo lento quarto disco, sotto la direzione artistica di Alessandro Finazzo detto Finaz della Bandabardò. Anche qui la serie degli ospiti è nutrita: Finaz che suonachitarra acustica, violoncello, contrabbasso, organo, synth e cori ed è co-autore de Il re dei topi, Mimmo Locasciulli e Raffaella Misiti degli Acustimantico, ancora Raffaello Simeoni. Gli stilemi rimangono simili, ma non per questo perdono vigore e originalità: c'è ancora Gianni Rodari in La rivoluzione e Dopo la pioggia con tanto di partecipazione di Maria Rodari, ci sono ancora leggende sabine ne L'abbatuozzo, c'è il brano di apertura La giostra che presenta il disco (come nel precedente era il circo presentato da Circobirò).

    ...nessuno strascico

    VENERDI' 30 MARZO
    Wake Up!


    GIORGIOCANALI&ROSSOFUOCO
    Il chitarrista dei PGR (e dei CCCP e CSI prima) è uno dei più grandi personaggi del rock italiano.
    A breve l'uscita del quarto album di GiorgioCanali&ROSSOFUOCO Nell'attesa gustiamoci i concerti acustici in cui presenterà dal vivo in versione del tutto inaspettata vecchi e nuovi brani nella formazione ROSSOTIEPIDA che vedrà sul palco oltre a Giorgio con la sua chitarra acustica anche Marco "Testa di Fuoco" Greco e Marta Coletti al violoncello.


    Saremmo dovuti essere solo noi... io, il mio libello e la mia macchinetta catturatutto. Invece no: loro come una cretina li ho lasciati in macchina per non avere pesi.. e invece. ... Il problema è mio che mi ficco nei casini e poi vorrei solo.. non riesco a essere più veramete naturale, e non vedo l'ora di scappare, e stare nel mio mondo solitario. .. che volete se provo questo senzo di disagio e di insofferenza? Ecco si insofferenza.. mi dispiace .. davvero.. ma io sono così.. mi sento un po' in gabbia e la colpa è solo mia. Adesso ho bisogno di ..... Buonanotte.. a domani.. ARRIVA GINO!! .. con gli amici che non teo di deludere posso essere sempre scorbuticamente allegra e sincera!


    sarà che questa nebbia mi nasconde l’orizzonte, sarà che un po’ più in là, sono convinto: non c’è niente. sarà il fumo negli occhi, sarà il male di te, sarà che non mi va di cercare risposte che soffiano in un vento che non c’è. sarà che basta crederci e poi va tutto meglio, sarà che reoccuparsi troppo è sempre un grosso sbaglio, sarà che forse sono daltonico,  ma devo dire che questo cielo, invece di essere sembre più  blu, a me sembra sempre più nero, sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto,  le ragazze con cui esco hanno sempre un incubo nel cassetto, sarà che, in fondo, dentro questa nebbia ci sto bene, sarà che questo pessimismo, troppo spesso, mi conviene, saranno gli occhiali da sole, sarà l’umidità, sarà che se canti la vie en rose io ci vedo la mort en noir, sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto, le ragazze con cui esco hanno sempre un incubo nel cassetto, le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto, le voci nella testa e fanno il nido in mezzo alla tempesta, sarà che hanno spesso qualcosa che non va, sarà che non l’ho mai cercata la felicità, sarà che le ragazze con cui esco hanno tutte i mostri sotto il letto, le ragazze con cui esco hanno sempre un  incubo nel cassetto


    ... il concerto è stato bello. Certo secondo me in quel posto, poi acustico, perde molto. Alla fine del concerto Giorgio Canali e il santo niente hanno fatto un "esperimento" e li è stato davvero bello e rock. sono bravi e poi alla batteria c'era il ragazzo che lavora per la sicurezza da noi! Eheheh


    Charles Aznavour

    Citazione dallo Spazio Personale di Antonio

    lui di nascosto osserva te,
    tu sei nervosa vicino a me.
    lui accarezza lo sguardo tuo,
    tu ti abbandoni al gioco suo.
    ed io tra di voi
    se non parlo mai
    ho visto gia' tutto quanto.
    ed io tra di voi
    capisco che ormai
    la fine di tutto e' qui.
    lui sta spiando
    che cosa fai
    tu l'incoraggi perche' lo sai.
    lui sa tentarti con maestria
    tu sei seccata che io ci sia.
    ed io tra di voi
    se non parlo mai
    osservo la vostra intesa.
    ed io tra di voi
    nascondo cosi'
    l'angoscia che sento in me.
    lui di nascosto
    sorride a te,
    tu parli forte,
    chissa' perche'
    lui ti corteggia
    malgrado me,
    tu ridi troppo,
    hai scelto gia'.
    ed io tra di voi
    se non parlo mai
    ho gonfio di pianto il cuore.
    ed io tra di voi
    da solo vedro'
    la pena che cresce in me.

    oh, no! non e' niente,
    forse un po' di fatica.
    cosa vai a pensare?
    al contrario!
    e' stata una magnifica serata si'
    una magnifica serata !
    una magnifica serata !

    ..--- -.-... ...----.---

    A volte riesco a sentirmi il fantasma di me stessa. Eppure sento di esserci, ma risposte o segni di vita ce ne sono pochi. E quei pochi me li tengo stretti. Chi c'è c'è e mi avrà finchè vuole. L'invito di oggi.. che cosa bella.. solo chi me lo ha fatto sa di che parlo. E lungi da me rivelarlo. E' un angolino dove mi rifugio volentieri con allegria.. dove sono io.. come sempre.. ma.. sempre e solo "serena" di non essere poi così anormale!!! Sai Cam che c'ho un po' paura di sfatare sto mito del mistero che ci circonda? Già ti sei pentita eh? Ieri ho fatto uno specchietto di rose fighissimo.. alla Maria Antonietta proprio.. peccato non possa fare una spada alla Lady Oscar!!! Cacchio me ne faccio poi! [Io credo di averlo visto 'sto film.. comunque non è il genere che mi fa impazzire! AnnoZero è decisamente meglio.. grazie Mariè] Secondo voi i posti dove ti stampano le foto digitali riescono a farlo su una carta leggera tipo quotidiano o addirittura tipo velina? .-.-.

      

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    discussioni su Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi

    dal BloG di Anto, leggo, agisco, e condivido con voi 

    Per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi

    Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell'ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all'alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando “con i cavi elettrici”.

    Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.

    Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un “alto meeting sulla sicurezza nazionale” presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.

    Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

    Emergency

     
     
     
     

     

     

    Dal BloG di Barbara Schiavulli 

    Ajmal e Ramatullah

    Non si hanno ancora notizie di Ajmal Nashbandì, il traduttore di Daniele Mastrogiacomo, l’inviato di repubblica tenuto in ostaggio dei talebani per due settimane e rilasciato il 19 novembre scorso. Non si sa nulla neanche di Ramatullah Hanefi, il manager dell’ospedale di Emergency di Lashgargar, prelevato il 19 scorso dai servizi segreti afgani perché aveva fatto da mediatore con i talebani riuscendo poi a far liberare il giornalista italiano. Due vite che si sono intrecciate quasi per caso, due storie diverse con un comune denominatore, quello della confusione e della sregolatezza che si vive in questo pezzo di mondo. Ieri i giornalisti italiani che sono rimasti a Kabul hanno incontrato i colleghi afgani per cercare di tenere alta una storia che per molti sta cadendo in quel dimenticatoio che fa dei reporter di altri paesi, giornalisti di serie B. L’incontro è stato organizzato all’ambasciata italiana: “La questione del rilascio per noi italiani non è chiusa. Il nostro governo ha trattato e richiesto il rilascio di tutti e tre gli ostaggi. Perché la vita umana non ha nazionalità”, ha detto l’ambasciatore Ettore Sequi, ricordando anche l’autista di Mastrogiacomo, Sayeed Agha sgozzato qualche giorno dopo il rapimento e che ha lasciato a Kandahar quattro bambini e una moglie che ora senza il sostegno del marito e nella vergogna di essere stato ucciso perché considerato una spia, non sa di che vivere. “La Repubblica ha lanciato una campagna per raccogliere soldi – ha detto l’ambasciatore alla stampa afgana – per garantire un futuro a quei bambini. Questa storia ha creato molta commozione in Italia”. Una brutta e preoccupante storia, piena di errori e punti neri, dove tre famiglie sono alla sbando, schiacciate dal dolore e dalla consapevolezza che per loro potrebbe durare ancora a lungo.

    StaNNo PaRtEndO..e nel frattempo.. dEcOuPaGe!!

    Domani saranno in viaggio... Anto grazie grazie grazie grazie. E non ditemi che sono ermetica. E' cosi. Oggi deve essere cosi'......finalmente.. oltre ad essere partiti sono anche arrivati.. erano un regalo, una sorpresa.. per questo ero ermetica. Ma ora la destinataria li ha ricevuti nella lontana e affascinante provincia di Siena.. ci vedremo Stef, probabilemente in Umbria o dove vorrai!

    Un libro che raccoglie 10 anni di interventi sul ruolo della Chiesa, della politica, delle istituzioni nel mezzogiorno. Perché riformatore? Perché sulla scia di Dorso, Fiore, Scotellaro, Salvemini…. da vescovo ha infranto le regole del buon costume episcopale, frantumato le sbarre invisibili dellesclusione sociale, sovvertito lordine dei valori dominanti”. Facendo sostanzialmente due cose: del sud una categoria non solo geografica, ma una condizione vera di rinnovamento perché, come dice Franco Cassano nella Postfazione Sud è la straordinarietà di una condizione che pone tra gli ultimi, che getta tanti nel cuore delle difficoltà e delle sofferenze, ma proprio per questo li avvicina alle possibilità di essere i primi”. E poi affidando alla Chiesa il ruolo che le è proprio di generatrice di futuro, di speranza, di salvezza. Un libro importante ancora oggi perché il cambiamento che questo tempo ci sta chiedendo è una sfida da giocarsi a tutto campo, senza ergere trincee ma promuovendo il dialogo e lascolto. Senza trasformare gli altari in barricate.

    se a Natale, Babbo Natale non ti porta il regalo che avevi chiesto, ma magari uno molto molto più bello... tu che fai? Già ti immagino: punti i piedi, no, avevo chiesto quell'altro regalo! e lì per lì neanche lo guardi, il regalo. Pianti, strilli e ti domandi: "cosa ho fatto di male? ci deve essere stato un errore". E non senti ragioni. Poi, passata la rabbia, quando tutti sono usciti dalla stanza, ti immagino che pian piano apri il pacco... che meraviglia... Ma io devo fare la parte di quella che si è arrabbiata... vabbè, non mi vede nessuno, posso guardarlo meglio... sai che è proprio bello? Però non voglio dare soddisfazione, non lo dirò che mi è piaciuto. Poi passano gli anni, e quel bel regalo diventa una cosa normale, poi ancora altri anni, e quel regalo diventa la cosa più bella che tu possa mai aver ricevuto

     

    La SoRpReSa Di oGGi [ormai ieri!]

    Che sorpresa. Torno a lavoro dopo una settimana, smisto la posta e tra fatture, comunicazioni, shede etc..cosa vi trovo? Un pacchetto tutto per me.. solo per me.. personale.. non di lavoro.. da Stella.. la mia amica del cuore.. COME HA FATTO?? Solo venerdi' le ho dato l'indirizzo per msn.. non credevo dicesse e soprattutto FACESSE SUL SERIO. Alla fine me lo ha spedito il libro che l'ha fatta tanto ridere. E' quello di Pulsatilla, ovvero LA BALLATA DELLE PRUGNE SECCHE. Ora ho capito che questa non e' quella che credevo.. ma quella che va spesso a la grande notte! eheh e ci voleva tanto! 'Notte.

     

     

     

    AppUNti DaL MiO LiBeLLo dalle 17:15 alle 20:00

     Beh siamo pure in ritardo ma.. x ora in questa Ecoteca ci sono solo io. Il fim non è ancora iniziato e io attendo il mio The allo zenzero e non so cos'altro.. dice che purifica! Uh ecco è entrata un'altra donna. Uomino no eh?!? Meglio così che per come sto bianca e disfatta da debolezza e medicinali perderei i migliori incartamenti. Ho cambiato The: arancia e cannella tanto per cambiare.

     Mi guardo intorno, e guardo il film, qua molti conoscono proprio di persona i personaggi del film (gente è arrivata). Ho 30 anni e quante cose mi sono persa in questa vita? Poche x molti, Molte x diversi, Diverse x me. E quello che vorrei fare nel prossimo Futuro è incompatibile col recupero del Passato perso. Forse è giusto così, si lo è.. sempre che riesca a realizzare il mio Futuro.. almeno quello visto che il Passato è andato. Per ora vorrei un Presente pieno, e invece ce l'ho a metà. Metà ho detto, non vuoto.. decisamente un buon passo per riempirlo almeno di 3/4.. che sono veramente pochi quelli che possono dire di averlo pieno, e quei pochi nemmeno lo fanno.

    Oggi sono praticamente stata a Bologna.. Mi spiego, ci provo, un po' meglio: Già è una cosa libidinosa stare in un locale carino, con bella gente, su un divano, un The tutto per te (hehe) sul tavolino e un FiLm proiettato davanti a te. Se poi questo film è PARIS DABAR siamo a cavallo del cavallo.[Trama: Bologna, quartiere popolare del Pratello: una quarantina di persone si sfidano in una gara mitica che nel suo percorso attraversa ben quattro bar. Ogni tappa, un bicchiere. Ogni bicchiere, un tot di punti. Vincerà chi, in quattro ore, riuscirà a totalizzare più punti o, molto più realisticamente, a rimanere in piedi.] Io, x quasi 2 ore, ho creduto di essere a Bologna, per le strade, a bere, fumare, baciare... (se non l'avete visto FATELO!). 

     

    Oggi mi sono goduta appieno la mia malinconica solitudine. Uau. E adesso.. aperitivo lungo pro africa al Tabularasa. Che poi più precisamente è pro MSF. Davide non c'è, c'è Luca. Non ho preso l'aperitivo in realtà ma solo un succo d'arancia.. e Luca ha detto che non può farmi pagare un bicchiere di succo! Vabbè tornerò presto!

     

     

    ChE fiGatA!

    Che figata... sto scrivendo il mio secondo posto col LiveWriter (a proposito devo andare a ringraziare chi mi ha detto cosa e da dove installare cio' che mi serviva)

    Mi risparmia un sacco di tempo per fare le mie cosuccie. Mannaggia ho un dolore allo stomaco che non è proprio allo stomaco. In questa settimana ho fatto le ferie forzate in camera. Che palle: ho la tonsillite, adesso và meglio ma lunedì notte è iniziato il calvario con la febbre e la gola che non potevo usarla nemmeno per bere... non ho avuto la forza di trovare subito un dottore e mi sono messa in ferie, il dottore è venuto solo venerdì... e non aveva nemmeno il libretto per il certificato... perciò mi sono presa una settimana di ferie per starmene malata a rincoglionire sola come un cane in una minuscola nonchè squallidissima camera d'albergo. Divento pazza a momenti... uff. E non ho letto nemmeno tanto perchè quando avevo forza di fare qualcosa rincoglionivo appresso a internet.. che va e viene.. oggi ho preso seriamente in mano La scomparsa dei fatti e sto cominciando a detestare un sacco di personaggi che prima mi erano simpatici (Gad Lerner, Sofri, Bignardi, etc...) vabbè io sono così, prendo sempre tutto a cuore ma esagero. Comunque ho deciso di seguire la regola di Carmen consoli: leggere 10 pagine al giorno di 3 libri diversi, così con questa disciplina in un mese leggo all'incirca tre libri... mamma quanti ne ho da leggere cavolo! Beh adesso scappo a una cinerassegna in una enoteca.. ho chiamato e non ho capito cosa trasmettono ma chi se ne frega .. io voglio uscire e adesso vadooooo Cumunque io saro' qui!:  View map

     

    nessunmessaggioinsegreteria 25-03-2007

    ieri notte mi sono imbattuta in questo film.. in cui a un certo punto uno dei miei attori preferiti (cosa gli farei, non so perche', nonsotante abbia visto diversi film in cui interpreta il ruolo di un Gay) all'improvviso diventa un altro dei miei attori preferiti.. e' stato divertente..

    Titolo: Nessun messaggio in segreteria

    Nazione: Italia

    Anno: 2005

    Genere: Commedia

    Regia: Luca Miniero, Paolo Genovese

    Cast: 
    Pierfrancesco Favino, Carlo Delle Piane, Lorenza Indovina, Anna Falchi, Valerio Mastandrea

    Trama:
    Allarmanti i dati Istat sull'occupazione: per ogni giovane che lavora c'e' un anziano che sta in pensione. E' questa la notizia che scatena l'ossessione di Walter, un pensionato di 70 anni che non sa come occupare il suo tempo libero. Da quando la legge sui maggiori quotidiani nazionali infatti non fa che ripetersi: "Se c'e' qualcuno che sta lavorando per me, io lo devo aiutare". E dopo una lunga e faticosa ricerca lo trova. Si chiama Piero, e' un giovane impiegato, integerrimo e infaticabile, ma soprattutto timido, molto timido. Fra gelosie e ripicche i due stringeranno un rapporto di amicizia molto particolare e Walter diventera' per Piero maestro d'amore, aiutandolo a conquistare l'unica donna di cui e' innamorato, ma che ancora non conosce: Francesca una spazzina che fa il turno di notte e che Piero vede tutte le sere sotto alla sua finestra.

     

    Calabresi contro Toscani

    Perchè i peggiori? Beh, lo dicono le statistiche della comunità europea. Sì, ok. Ma perché metterci proprio i giovani, che così sembra che i peggiori siamo noi? Ci mettessero i dati o qualcosaltro. O ancora meglio le facce dei consiglieri regionali, che è grazie a loro che la Calabria è finita sulle pagine dei giornali di tutta Italia e Europa. E i primi di cosa poi? È così che ci presentiamo? Pensando di poter essere un giorno i primi, lasciando lultimo posto a qualcun altro? E il si di si siamo calabresi? Dov’è laccento? Qua il rischio è di passare oltretutto anche da ignoranti, e ti viene pure il dubbio che non si sia trattato nemmeno di una svista.

    A parlare sono alcuni dei tanti giovani calabresi indignati per il liniziativa. La pubblicità in questione è una campagna istituzionale firmata Oliviero Toscani per conto della Regione Calabria, con lobiettivo di creare un percorso di simpatia e di superamento di molti pregiudizi e luoghi comuni nei confronti dei ragazzi calabresi. Azz, da una parte gli slogan che accomunano tutti i calabresi a unidea negativa e criminale (I Peggiori? Malavitosi? Incivili? Ultimi della classe? Inaffidabili?), dallaltra i visi puliti dei giovani. Così lo scatto di Toscani capovolge il significato negativo degli slogan ironizzando sulla loro banalità. Le uscite previste sulle varie testate nazionali prevedono una spesa di 900 mila euro. Però! E i ragazzi calabresi sottolineano le parole del Presidente della Regione, Agazio Loiero: Perché prima di comunicare bisogna fare e Peggio di così non possiamo andare. Riperò! E le parole di Nicola Adamo, vicepresidente e assessore al marketing territoriale: Meglio riappropriarci della nostra immagine negativa e fare dellautoironia, che magari non cambia le cose, ma dimostra che la calabresità può essere sinonimo di voler andare avanti. E allora, se in gioco c’è la voglia di ripartire, Giandomenico un ragazzo calabrese, ci tiene a dare un contributo. Se questa campagna è unoperazione verità” come dice Adamo, ecco che Giandomenico prende e scrive:

    Siamo calabresi. I nostri politici sono quasi tutti inquisiti. Siamo calabresi. Moriamo per unappendicite. Siamo calabresi. Ogni anno rispediamo al mittente fondi europei per lo sviluppo, quando non li facciamo sparire, perché non siamo capaci di gestirli. Siamo calabresi. Il nostro mare è diventato un deposito per rifiuti e lavatrici galleggianti. Siamo calabresi. Per fare 400 km ci mettiamo dieci ore, macchina o treno che sia.

    Quello che non riesce a muovere lindignazione per la ndrangheta, la corruzione, i depuratori che non funzionano, riesce la pubblicità. [fonte diario della settimana Maddalena Oliva]

    Di discussioni se ne sono aperte a valanga su questa pubblicità. Forse si esagera o forse no, ma è comunque giusto che se ne discuta almeno un effetto lha ottenuto: discutere, confrontarsi, reagire.

    Vi indico una serie di link dove poter trovare discussioni e approfondimenti:

     
    e queste immagini della campagna Qui Calabria, Anno Uno" con cui il forum di e adesso Ammazzateci Tutti ha voluto raccontare, senza polemizzare, la Calabria che è già cominciata fuori dai luoghi comuni.

    TU fORtuNatAMeNte

    Tu come ci riesci  a fare in modo che il sorriso  non ti si appassisca mai  quale crema metti  che  soluzione usi per difendere  quell'ingenuità  quali discorsi giudichi  perfettamente inutili  e quali percorsi ti pesano  Io fortunatamente  sono dotato di una scarsa sensibilità  se no diversamente  io non stavo qua, non ci stavo qua  e merito anche un minimo rispetto  per la totale assenza di creatività  di amore non dispongo però ne prendo  la giusta quantità  Com'è che tu non cresci  cos'è che sei un nuovo Dorian Gray  il vero Peter Pan  davvero mi stupisci  e questo già è stranissimo  chè io non mi stupisco mai  non erano previsti  questi attimi perfettamente inutili  e adesso che mi lasci mi pesano  Io fortunatamente  sono dotato di una scarsa sensibilità  se no diversamente  io non stavo qua non ci stavo qua  e merito anche un minimo rispetto  per la totale assenza di creatività  di amore non dispongo  ma fermati un momento  così ne prendo la giusta quantità  la giusta quantità

    Io fortunatamente Daniele Silvestri

    Discussione su Giornata Mondiale dell'Acqua

    Citazione dal Blog di ArMi 

    ogni anno quasi il 4% delle terre fertili scompare

    ad ogni lavaggio girano 50 litri d’acqua

    per un miliardo di persone lavare i piatti sarebbe un lusso

    un essere umano ha bisogno di almeno 40 litri d’acqua al giorno

    50 litri d’acqua che in media consumiamo per una doccia

    nel 2020 3 miliardi di persone al mondo potrebbero non avere più acqua

    l’acqua ricopre la superficie terrestre per più di 2/3, il 97% è salata.

    Ora lo sai.

     

    Grazieee Otty!!!

    Bluvertigo - Vivosunamela

    Ho sempre rifiutato, io, di essere compreso
    perch essere compreso vuol dir prostituirsi
    preferisco essere preso, io, molto seriamente
    per quello che non sono, io, ignorato umanamente
    Oggi un uomo vero in questo tempo non pu pi accettare
    la necessit fatale della guerra nazionale
    Oggi un uomo puro in questo impero non pu pi accettare
    insegnamenti di morale
    O sei un santo o un carnefice
    IO sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
    guardo la gente ubriacarsi con me
    sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
    guardo la gente bere e ubriacarsi di me
    Ho sempre rimandato, io, le me immense mie scadenze
    perch essere puntuali, io, vuol dire esser fiscali
    e se programmi la tua vita tu non ti accorgi ch' gi noia
    la tua vita programmata e vorrai farla finita
    Oggi un uomo vero in questo tempo non pu pi legarsi
    a questo mondo materiale e poi sentirsi originale
    Oggi un uomo puro in questo impero non pu pi fallire
    deve vivere agli estremi
    O sei un santo o un carnefice
    IO sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
    guardo la gente ubriacarsi con me
    sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
    guardo la gente bere e ubriacarsi di me
    Oggi un uomo vero in questo tempo non pu pi legarsi
    a questo mondo materiale e poi sentirsi originale
    Oggi un uomo puro in questo impero non pu pi fallire
    deve vivere agli estremi
    Io
    sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
    guardo la gente ubriacarsi con me
    sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
    guardo la gente bere e ubriacarsi di me
    Perch io sono un pazzo

    Sacrosanta Verità Marlene Kuntz

    Sono stufo di quello che le parole non dicono quando vengono dette passando in rassegna combinazioni del cazzo di pensieri stupidi, che con un soffio svaniscono, come quelli di chi non capisce quel che fin qui è stato detto (e chi un giorno capirà meno stupido sarà e così la tv, per esempio, si rifiuterà di invitare a darsi pena per lui, distraendolo un po' e rendendogli sorda la sua esistenza così poco speciale)
    S
    ì, questa è pura verità e io lo so.
    S
    ì, sacrosanta verità e io lo so.
    S
    ì, la verità che io so.
    Sono stufo di quello che le parole dicono quando son l'evidenza di un immacolato buon senso comune, o volendo ci rido su ed ammicco alla vanit
    à che si bagna nell'autocoscienza di sapermi non banale.
    Se chi, giunto fino a qua, scaglia la sua pietra contro un rompicoglioni che dice cazzate del tipo preso male o
    è una nullità (con o senza pietà) o detesta le prediche.
    Fine di questa canzone con cui sognare.
    S
    ì, questa è pura verità...

     

    QUi è tUttO sBaGLiAtO

    La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

     

    Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo,

    e cosi, tricchete tracchete, il trauma e' gia' bello che superato.

    Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.

    Poi ti dimettono perche' stai bene, e la prima cosa che fai e'andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio. 

    Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.

    Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.

    Lavori quarant'anni finche'non sei cosi' giovane da sfruttare  adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. 

    Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari  per iniziare a studiare. 

    Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi  e responsabilita', finche' non sei bebe' 

    Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. 

    Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un  posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti  rompa i coglioni. 

    E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

    Santi protettori

    Santo protettore dei bar
    San Bitter

    Santo protettore dei rinfreschi
    San Dwich

    Santa protettrice dei rinfreschi
    Santa Artina

    Santi protettori degli ubriachi
    San Giovese
    San Buca

    Santo protettore degli ubriachi spagnoli
    San Gria

    Santo protettore dei fast-food
    Santo Stapane

    Santo protettore dei ricami
    San Gallo

    Santa protettrice degli erboristi
    Sant'Isana

    Santo protettore delle lingue indoeuropee
    San Scrito

    Santo protettore dei malati
    San Atorio

    Santo protettore dei sollevatori di peso
    San Sone

    Santo protettore degli idraulici
    San Itario

    Santo protettore dei pomodori
    San Marzano

    Santo protettore dei calzolai
    San Dalo

    Santo protettore dei vigili
    San Zione

    Santo protettore dei gelatai
    San Montana

    Santo protettore dei pasticcieri
    Saint Honor
    é

    Santo protettore dei diuretici
    San Gemini

    Santo protettore dei prosciutti
    San Daniele

    Santo protettore delle bibite analcoliche
    San Pellegrino

    Santo protettore delle valigie
    San Sonite

    Santo protettore delle patatine
    San Carlo

    Santo protettore dei telefonini
    San Sung

    Santo protettore delle caramelle
    San Agola

    Santo protettore dei rivoluzionari
    San Culotto

    Santo protettore dei sadici
    San Guinario

    Santo protettore dei feriti in guerra
    San Guinante

    Santo protettore dei parassiti
    San Guisuga

    Santo protettore dei fedeli
    San Tino

    Santo protettore dell chiese
    San Tuario

    Santa protettrice dei Romani
    San Nita

    Santo protettore dei drogati
    San Francesco d'Ashish

    Santa protettrice dei collassati
    Santa Rita s'Accascia

    Santo protettore degli innamorati
    San Frattiamo

    Santa protettrice della fica
    San Bernarda

    Santo protettore delle tigri
    San Dokan

    Santo protettore dei pescatori
    San Pei

    Santo protettore di Don Chichotte
    San Chopanza