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    IL CACCIATORE DI AQUILONI (21/03/2008)

    visto venerdì sera con Danilo a Milano.

    Da vedere, carino. Mi ha preso.. ma.. tutto troppo semplice e lineare.. tutto troppo buonista.. troppo filoamericano.. il bene che trionfa.. e a mio avviso cinematograicamente potevano e dovevano fare molto di più.

    non è normale

    No. Solo silenzio. Queta è la normalità per alcuni. Tacere. E sentirsi, così, grandi.

    borsa chitarra ..

    L'ho vista su un giornale a ottobre  eme ne sono innamorata
    ma sul sito e sul catalogo di carpisa non c'era
    dovrebbe costare solo 29 euro.. ma dove la trovo?
    Metto nella lista dei miei desideri pubBlici:

    Alone again (Naturally) - Gilbert O'Sullivan

    Alone again è la lucida, disarmante cronaca di una vita segnata dalla solitudine, principio a cui la giostra dell'esistenza, per quanti giri pffra, inevitabilmente riconduce. Abbandonato sull'altare nel giorno delle nozze, l'autori riporta fatti e sentimenti con spudorata sincerità, rifiutando il ricorso alla metafora:
     
    Entro breve tempo,
    se non mi sentirò un pò meno amareggiato,
    mi riprometto di offrirmi ciò che merito
    e di visitare una vicina torre,

    e salito in cima ad essa, mi butterò giù
    nel tentativo di spiegare a tutti
    come ti senti quando sei a pezzi,
    abbandonato in una chiesa
    dove la gente dice: "Oh mio Dio,
    è terribile, l'ha piantato in asso.
    Non c'è nessun motivo per restare, possiamo anche tornarcene a casa".
    Come ho fatto io.
    Di nuovo solo, naturalmente.
     
    L'effetto che questa prosa elementare produce, in noi che la leggiamo, è quello di un'imbarazzante senso d'impotenza. A una persona amica che ci racconta una cosa del genere (e soprattutto ci dicesse di pensarla così), non sapremmo cosa dire. Qualsiasi tentativo di dissuasione, di incitamento alla speranza, sarebbe destinato a soccombere sotto la banale triplettasoggetto-predicato-complemento. 
    E pensare che solo ieri,
    Ero raggiante, felice e contento
    nell'attesa [del domani], nel ruolo che stavo per interpretare;

    Ma come per colpirmi dentro, la realtà mi venne vicino,
    e senza troppe difficoltà, come un semplice tocco
    mi ridusse in briciole
    lasciandomi a dubitare se fosse il caso di parlare
    della misericordia di Dio, il quale
    se realmente esiste
    perché mi ha lasciato da solo nel mio momento di maggior bisogno?
    Infatti sono davvero
    Ancora solo, Naturalmente.

    Mi sembra che ci siano
    Troppi cuori spezzati nel mondo,
    che non possono essere guariti, lasciati da soli;
    Che cosa possiamo fare?
    Che cosa possiamo fare?

    Di nuovo solo, naturalmente.
     
    Cosa rispondere, del resto, a uno che canta, sulle note di una deliziosa partitura musicale, parole come queste:

    Adesso, guardando indietro attraverso gli anni,
    e a qualsiasi altra cosa appaia,
    ricordo che piansi, quando mio padre morì,
    senza mai voler nascondere le lacrime;

    E a sessantacinque anni,
    mia madre, che Dio accolga la sua anima,
    non riusciva a capire perché il solo uomo
    che avesse mai amato le fosse stato portato via:
    lasciandola sola a ricominciare, con un cuore
    così brutalmente straziato,
    e nonostante gli incoraggiamenti da parte mia
    nessuna parola venne mai detta, e quando lei venne a mancare
    io piansi e piansi tutto il giorno;
    Di nuovo solo, naturalmente
    Di nuovo solo, naturalmente.
     
    Ora, qualcuno mi sa dire, per caso, cosa c'entrino le canzoni di O'Sullivan coi manga giapponesi??
    Comunque le parti in grigio sono prese da NON AVEVO CAPITO NIENTE

    SONO IO!!!

    [..] il momento in cui l'odore di caffè si sparge per la casa, e comunque non sono mai riuscito a farne uno senza dimenticare qualcosa: una volta manca l'acqua, l'altra ho dimenticato il caffè, la terza trovo la moka col manico sciolto e schizzi nerastri fin sul soffitto, perché nel frattempo mi sono imbambolato davanti alla tivù.


    Grande pensiero Diego

    Nell'arco della giornata, se uno ci pensa sopra, gli capitano diverse occasioni in cui si trova a fare qualcosa, - generalmente di sportivo o comunque di leggero, che abbia una vaga suggestività estetica, - come se a pochi metri di distanza ci fosse una troupe al completo che lo sta riprendendo. Cose tipo disinnescare l'antifurto della macchina con una puntata decisa del telecomando per poi mettersi rapidamente al volante (magari togliendosi la giacca nell'atto di entrare), oppure guardare intensamente un punto indefinito, manco si fosse attraversati da un pensiero profondissimo. Questo recitare non richiesto, questa illusione di un pubblico che stia lì a prendere il meglio di noi mentre fingiamo di non sapere d'essere guardati, è la povera rivincita sulla modestia delle nostre vite, che da sempre l'arte popolare ci offre (e la ragione per cui, in fondo, non la lasciamo morire).

    Discussione su Per chi vota la mafia??

    Citazione da lolilith

    Per chi vota la mafia

    di Peter Gomez
    L'amico del killer che uccise Falcone, i notabili sotto processo o assolti per cavilli, i parenti stretti dei padrini. Tutti i nomi nelle liste di Udc, Pdl e Pd. Ecco il peso dei boss nelle elezioni
     
    Se le cose andranno come devono andare, se in Sicilia l'Udc supererà la soglia dell'8 per cento dei voti, nel prossimo Senato siederà un uomo che Giovanni Brusca, il capomafia killer del giudice Giovanni Falcone, considerava "un amico personale". Si chiama Salvatore Cintola, ha 67 anni, è laureato in lingue e in vita sua è stato prima repubblicano, poi socialdemocratico e quindi socialista. Per qualche settimana ha anche militato in Sicilia Libera, un movimento indipendentista creato nel '93 per volere del boss Luchino Bagarella. Ma alla fine ha scoperto una vocazione per il centro ed è passato alla corte di Totò Cuffaro diventando deputato regionale sull'onda di migliaia di preferenze (17.028 nel 2006). Due anni fa ad Altofonte, raccontano le intercettazioni, la sua campagna elettorale era stata condotta pure dagli uomini d'onore, ma farsi votare dalla mafia non è un reato. Frequentare i boss neppure. E così la posizione di Cintola, iscritto per ben quattro volte nel giro di 15 anni sul registro degli indagati della procura di Palermo, è stata come sempre archiviata.
     
    leggi il seguito qui

    IL SOGNO DELLA NOCILLA

    La crtica scrive cose contrastanti e io non so dove collocarmi. Nel senso che è stata per certi versi una fatica leggerlo, io non ho la memoria buona ed è stato una bel casotto capirci qualcosa visto che i personaggi li ritrovi anche dieci capitolli più in là.. però non posso non dire che è un impegno coraggioso quello che si è assunto l'autore. Ora, anche se io che l'ho appena finito non so dirvi di che parla e non so dirvi se mi è piaciuto o no, vi dico per certo che leggerò gli altri 2. Eh si perché Nocilla Dream, nato dalla congiunzione della lettura dell'articolo "L'albero generoso" di Charlie LeDuff (The New York Times, 10 giugno 2004), e dalla scoperta fortuita, in una bustina di zucchero di un ristorante cinese, del verso di Yeats "Tutto è cambiato, profondamente cambiato, è nata una terribile bellezza", insieme all'ascolto fortuito quello stesso giorno della canzone "Nocilla, qué merendilla!" dei Siniestro Total, è stato scritto tra l'11 giugno e il 10 settembre 2004 nelle città di Bangkok e palma di Mallorca. Il cosiddetto Progetto Nocilla, costituito da Nocilla Dream e i successivi Nocilla Experience e Nocilla Lab, risponde alla traslazione di alcuni aspetti della poesia postpoetica in ambito narrativo.

    sms

    M: Facciamo così: mi sposi, andiamo a vivere in Puglia.. Facciamo 3 figli, prendiamo cane gatti e barca, tu resti a casa e li cresci, io lavoro in giro per il mondo e torno nei w.e. ...
     
    S: Si, e l'amante me lo scegli tu, o posso fare da sola?
     
    M: ...mmm.. Trovati uno che ti sposa e fa tutte quelle cose. Io faccio l'amante!

    Che bernoccolo!!

    dio mio che botta ieri sera.. mai provata sta sensazione. Non bella ma... cavolo sono contenta perchè per 31 anni una botta così forte non l'avevo mai presa. E almeno posso dire di aver fatto una nuova esperienza!

    la mia banda suona il (punk)rock

    Niente di che. Si può leggere e sorridere magari. Ma niente di che.Niente di che. Si può leggere e sorridere magari. Ma niente di che.

    Discussione su Provaci ancora....

    Citazione da Elsa

    La vita è piena di scelte,

    ma a te non ne viene data alcuna!
    Quando non ricevi mai lettere d'amore, devi far finta che qualsiasi cosa sia una lettera d'amore.

    EP108~Peanuts-Charlie-Brown-and-Snoopy-Dog-Breath-Posters

    e poi uno non ci rinuncia... GRAZIE MINISTERO

    Sapete cosa vuol dire da domani, Mercoledì 5 Marzo, rassegnare le proprie dimissioni?
    Vuol dire che se poco poco sei pigro, o non convinto, o non hai tempo, o sei non proprio aggiornato coi tempi informatici etc...
    ecco vuol dire che CI RINUNCI
     
    Ma dico io quel cacchio di ministero proprio da domani doveva mettere su tutto sto po po di roba da compilare, recarsi, inviare, protocollare e non so quali altri stracavoli PER DARE LE DIMISSIONI VOLONTARIE????????????????????
     
    Ma chi è che si diverte con la mia bambolina vudù
    ditemi chi è?
     
    Se porpiro non mi dite chi è 
    ditemi a chi mi posso rivolgere per farmi dare una mano in una cosa che fino ad oggi era semplicissima e indolore.
     
    Nico'.. ovviamente è nutile che mi invii quella scansione...

    NON AVEVO CAPITO NEINTE - Diego De Silva

    Quante ne avrei da dire su questo libro... Intanto lo consiglio a chi è piaciuto Mordecai Richler, John Fante, Andrea G. Pinketts, Efraim Medina Reyes, Pablo Tusset. A chi vuole ridere un po' riflettendo sui nostri atteggiamenti nel quotidiano!

    "Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d'amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi. Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico, rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati"

    "E’ che io soffro di un disturbo morfosintattico, un guasto della struttura delle frasi. Praticamente, perdo i bulloni dei periodi. Mi partono le parole, se ne vanno per i fatti loro. Non rispettano le precedenze [...] Il fatto imbarazzante è che io la frase la penso giusta, solo che esce smontata."
    "ha sempre goduto dell'immunità sentimentale. [...] è una prerogativa delle stronze, consiste nel farsi amare all'infinito dando in cambio poco più di niente."

    "La verità è che ci sono persone, vai a capire com'è che succede, che hanno la capacità di beccarti nella tua versione più insulsa, di farti esprimere sempre al minimo delle tue possibilità."

    "Non si può fare affidamento sulle parole, questo è tutto. In certi momenti, quando guardi qualcuno che ti ha detto una cosa che avevi messo da parte, convinto che fra voi avesse un qualche valore, e t'accorgi che manco se la ricorda, quella cosa, allora pensi che è proprio meglio che lasci perdere e che non ci pensi proprio più."