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日志


piazza Colamussi

a me piacciono... ci voleva un po' di slancio in questa piazza.. e meglio se slancio artistico




borsa chitarra ..

L'ho vista su un giornale a ottobre  eme ne sono innamorata
ma sul sito e sul catalogo di carpisa non c'era
dovrebbe costare solo 29 euro.. ma dove la trovo?
Metto nella lista dei miei desideri pubBlici:

Duemila barchette nella fontana

"Anche qui il disturbo artistico"

Manifestazione provocatoria di un gruppo di studenti dell'Accademia di belle arti. I vigili urbani hanno cercato d'interrompere l'iniziativa
di Antonella Gaeta
 
E' quasi l'una in piazza Umberto. Un gruppo di ragazzi in maschera bianca e bombetta nera svuota sacchi con duemila barchette colorate nella fontana monumentale. I vigili impediscono il completamento dell'operazione ma buona parte della flotta galleggia con il messaggio affidato: l'indirizzo del blog strane cose succedono a bari. E' la prima di nove "manifestazioni di disturbo artistico" che i "futuri laureati dell'Acba" (come firmano il loro comunicato) promettono di mettere a segno in città. Difficile non pensare alle azioni neofuturiste di Graziano Cecchini a Roma, dall'acqua rossa nella fontana di Trevi alle palline colorate in quella di piazza di Spagna, ma qui le ragioni stanno decisamente altrove.

Perchè l'acronimo Acba sta per Accademia delle Belle arti e i motivi che animano questo creativo e anonimo gruppo di studenti è la stessa che ha portato all'occupazione i colleghi dell'accademia di Roma e del conservatorio di Napoli. Ovvero la mancata attuazione della legge 508 del '99 che avrebbe dovuto parificare il titolo di studio dell'Afam (Alta formazione artistica e musicale) alla laurea. "E' una legge ambigua - spiegano - che prima ci raggruppa con le università, con il tre più due e un numero troppo elevato di crediti da raggiungere, e poi non ci rilascia un diploma di laurea, impedendoci di partecipare ai concorsi pubblici". Le conseguenze più gravi per loro sono "la bassissima formazione presente negli istituti, nonché la mancanza di strutture e il sostentamento materiale previsto per legge". Cui si aggiungono i problemi indicati nella sede dell'accademia di via Re David, definita "condominiale", e nella scarsità di aule a disposizione per esercitare praticamente le arti. Tutte ragioni che compaiono proprio navigando sull'indirizzo di "myspace" dove campeggia il loro motto: "Strane cose succedono a Bari", anche trascritto su un megastriscione sistemato su via Capruzzi e sul volantini distribuiti nei giorni scorsi.

 
Da questo momento in poi sono in programma altre otto azioni di "disturbo artistico", totalmente top secret. Il tema dominante, anche in questo caso, sarà il colore. "Agiremo nel rispetto della legge e non creeremo danni alla città" promettono e pensano a "impacchettamenti, palloncini e scatoloni colorati". Anche perchè, il disagio di questo gruppo di futuri artisti riguarda anche il colore della città in generale quando scrivono che "sono stanchi delle mostre tristi dominate da pubblico passivo, delle poche possibilità di crescita che offre la nostra città". E si organizzano perchè: "di fronte a tutto questo non riusciamo a star fermi e a smettere di sperare. Adesso a Bari ci siamo anche noi".

 
FOTOLe immagini della protesta in piazza Umberto

non mi piace più

Mi piace la poesia Adoro sentire Ma non so scrivere Mi piace la musica Adoro ascoltare Ma non so suonare Mi piacciono i libri Adoro leggere Ma non so scrivere Mi piace la fotografia Adoro sognare a occhi aperti Ma non so fotografare Mi piacciono i film italiani Adoro ritrovarmici Ma non so sceneggiare Mi piace il teatro Lo adoro tutto Ma non so più recitare Mi piace l'arte Adoro incantarmi Ma non so far nulla

Viva - overclocker's hell

Direttamente dalla Biennale di Venezia, ho ricevuto due fantastici regali.. non vedo l'ora di avere un posto su cui appenderli!
VIVA disegna fumetti sul nuovo realismo sociale che ritraggono la quotidianità dei tecnofili sotto forma di doujinshi, mimica culturale giapponese. Contrariamente ad un artista pop che mette la cultura al servizio dell’arte, VIVA è un professionista della cultura che parla per la generazione otaku offrendo, col suo lavoro e la sua vita, un quadro sconvolto del traffico delle culture all’interno del fenomeno della glocalizzazione.

Alice e i gatti

Alice si è persa tra i gatti...
e i gatti, furbi, lentamente si rifanno le unghie sul suo drappo rosso.
Si fanno i fatti loro i gatti
restano a far le fusa finchè non ottengono quello che vogliono
e una volta ottenuto vanno via lasciandoti cosi come sono venuti,
spesso senza un perchè.
Alice guarda i gatti e non fa attenzione alle sue cose
ma voi non vi fate ingannare dalle apparenze
e guardatelo bene quel drappo rosso
i gatti ci camminano sopra con le loro zampe
ed è già pieno di graffi,
chissà quanti ancora ne avrà
ma Alice, tutto questo, non lo sa.

eccovi un gioco: Quanti gatti vede Alice?

Scritto da Azazel

Discussione su Andrea Rivera a teatro

Andrea Rivera a teatro

Mi sono rotto di sentire dire sempre che Mussolini ha fatto il ponte, le strade, i palazzi.....
poteva fare l'architetto e non rompeva il cazzo a noi!!!!